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VITA MUSICALE NELLA GRAN CITTÀ DI MILANO

VENERANDA BIBLIOTECA AMBROSIANA

DOMENICA 24 MAGGIO 2026 ORE 16.30
VENERANDA BIBLIOTECA AMBROSIANA, Milano
Sala delle Accademie
Piazza Pio XI, 2

Presentazione del volume
Vita musicale nella «gran città» di Milano.
Dagli Sforza all’Età spagnola

a cura di Marco Bizzarini, Roberta Carpani, Daniele V. Filippi, Alberto Rocca e Danilo Zardin
Milano, 2025 (Studia Borromaica, 34)

Intervengono:
ROSA CAFIERO, musicologa, Università del Sacro Cuore
MARZIA GIULIANI, storica, Università del Sacro Cuore
Saranno presenti i curatori

 

Segue concerto della Cappella Artemisia
BASILICA DI SAN CALIMERO, ORE 20.30
“Quella santa distrattione”.

La musica delle monache lombarde tra Cinquecento e Seicento

PROGRAMMA E BIGLIETTI

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Il sorgere degli studi sul paesaggio sonoro, e più in generale dei cosiddetti sound
studies, ha esercitato negli ultimi decenni un influsso crescente anche sulle discipline
storiche. Sempre più ci si è posti all’ascolto del passato, e in particolare delle città del
passato, in uno sforzo interdisciplinare volto a carpire al silenzio degli archivi più
informazioni possibile sulla vita sonora di epoche trascorse, e su come quella
dimensione molteplice (nelle sue diverse componenti: musica, suoni non musicali,
rumore, silenzio…) interagisse con le altre realtà del vivere umano.
La Classe di Studi Borromaici dell’Accademia Ambrosiana ha radunato un gruppo
di studiosi fra quanti – musicologi, storici del teatro e storici della letteratura –
hanno arricchito di recente le nostre conoscenze sul soundscape milanese dal
Quattro al Settecento, per fare insieme il punto sull’argomento, alla luce degli apporti
metodologici più vari e aggiornati, e presentare questo «stato dell’arte» a un pubblico
multidisciplinare. Ne è nato questo volume, in cui, seguendo un ordine grosso modo
cronologico, si alternano contributi di ampio respiro a sondaggi più puntuali, sempre
in una prospettiva legata all’orizzonte della «gran città», con uno sguardo ampio, che
volutamente spazia dalla musica liturgica a quella per danza, dalla cerimonialità al
teatro, dalle strade ai conventi e alle dimore patrizie.
L’auspicio è che i lettori di quest’opera intuiscano la ricchezza della vita musicale e
sonora milanese nella prima età moderna, e soprattutto colgano la portata della sua
interazione con gli altri aspetti del vivere cittadino, da quelli religiosi a quelli sociali,
economici, politici e lato sensu culturali. A questa presa di coscienza non potrà non
fare seguito l’ispirazione per nuove investigazioni.

PROGRAMMA DI SALA
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