
Festival dell’Ascensione
Festival dell’Ascensione 2026 – XIII edizione
IN OMNIA PRAELUCET AMOR
Estasi e racconto
3 maggio – 24 maggio 2026
Basilica di San Calimero, Milano


La XIII edizione del Festival dell’Ascensione, in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, continua a proporre un repertorio ricercato e inusuale incentrato su Quattro e Cinquecento. L’amore adoperato per costruire – relazioni, oggetti, scritti, partiture -, che splende e rende luminoso ciò che produce, infonde il programma 2026, dall’immagine che lo caratterizza ai testi musicati, tra i quali viene spesso in evidenza il Cantico dei Cantici in forme e tratti sempre differenti, dalla devozione monodica e polifonica popolare ai grandi contrappuntisti del pieno Cinquecento, fino alle monache compositrici milanesi e lombarde a cavallo del Seicento. Quest’ultimo programma sarà preceduto nel pomeriggio dalla presentazione del volume Vita musicale nella «gran città» di Milano. Dagli Sforza alla età spagnola, (Classe di Studi Borromaici, Moebius Ed., 2025) la Biblioteca Ambrosiana, a cura di Daniele Filippi e Mons. Alberto Rocca.
La partecipazione dell’Ensemble Harmonia Cordis alla mostra “Interwoven”, organizzata a Siviglia nel 2025 dalla Michelangelo Foundation, ha determinato l’incontro con l’opera che quest’anno caratterizza l’immagine coordinata: Le Grand Halo, pannello in legno intarsiato creato da Jean-Charles Spindler della Maison Spindler Atelier (Boersch, Francia), è l’aura che sintetizza i colori di un amore espanso, che praelucet, che illumina ogni suo racconto, che si dilata con tonalità inconfondibili.
Pensare di ottenere simili sfumature e morbidezze dall’accostamento sapientissimo, paziente e illuminato del duro legno ci ricorda immediatamente la capacità dei polifonisti rinascimentali di restituire luminosità, profondità e grazia dalle dure regole del contrappunto fiammingo.
Il Festival avrà luogo dal 3 Maggio al 24 Maggio 2026 a Milano presso la Basilica di San Calimero (ore 20.30).
Ogni concerto sarà preceduto da una introduzione di quindici minuti a partire dalle ore 20.15, a cura del direttore artistico, Giuditta Comerci, in dialogo con i direttori e musicisti ospiti.
DOMENICA 3 MAGGIO ore 20.30
Tota pulchra es, amica mea
G. Pierluigi da Palestrina e l’arte musicale fiamminga
Ensemble Vocale Harmonia Cordis (Milano)
Jacopo Facchini, direzione
DOMENICA 10 MAGGIO ore 20.30
Cantando ad alta voce
L’Umanesimo oltre la corte. Laude, frottole e contrafacta
Anonima Frottolisti (Assisi)
DOMENICA 17 MAGGIO ore 20.30
Peno y muero
Tomás Luis de Victoria, Teresa d’Avila, Giovanni della Croce
Capilla Musical de la Iglesia Nacional Española de Roma (Roma)
- DOMENICA 24 MAGGIO
ORE 16.30, Veneranda Biblioteca Ambrosiana
Presentazione del volume:
Vita musicale nella «gran città» di Milano. Dagli Sforza alla età spagnola
Classe di Studi Borromaici
INGRESSO LIBERO
DOMENICA 24 MAGGIO
ORE 20.30, San Calimero
“Quella santa distrattione”
La musica delle monache lombarde tra ‘500 e ‘600
Cappella Artemisia (Bologna), Candace Smith dir.
BIGLIETTI DI INGRESSO E ABBONAMENTI
acquistabili sul sito associazionenoema.it o Ticketmaster a partire dal 24 aprile
Biglietto intero 12 € – ridotto 9 € oltre commissioni
Abbonamento (quattro concerti): intero 42 € – ridotto 32 € oltre commissioni
Riduzione per soci Noema, disabili, under 25 e over 70.
Biglietto omaggio (da prenotare) under 18 e accompagnatori disabili, soci Noema Sostenitori e Benemeriti.

Le Grand Halo, pannello in legno intarsiato – Jean-Charles Spindler, Maison Spindler Atelier (Boersch, Francia)
Questa XIII edizione si svolge interamente tra Quattro e Cinquecento, con uno sguardo fino all’inizio del secolo successivo. Sarà l’Ensemble Vocale Harmonia Cordis, diretto per l’occasione da Jacopo Facchini, a inaugurare quest’anno il Festival, proseguendo lo studio dell’opera di Palestrina con un programma che contorna il maestro polifonista tra compositori fiamminghi, che lo hanno preceduto e a cui fa evidente riferimento la Missa De beata Virgine a quattro voci: brani di Jacquet de Mantua, Weerbecke, Loyset Compére e dello stesso Palestrina sui testi del Cantico dei Cantici circonderanno la messa scelta come nucleo centrale del programma (3 maggio, San Calimero).
L’Ensemble Anonima Frottolisti è noto al Festival dell’Ascensione per il suo variegato repertorio, la ricchezza timbrica vocale e strumentale, l’energica esecuzione. Composto da musicisti provenienti da Assisi e dai suoi dintorni, formatisi nei migliori centri europei di musica antica e oggi a loro volta formatori, forniranno al pubblico l’ascolto del contraltare della polifonia colta promossa all’ombra di cattedrali, note Cappelle di corte o pontificie: la monodia e la polifonia devozionale, fatte di laudi e testi in volgare successivi a quel famoso Cantico di Frate Francesco, è la più vivida testimonianza di ciò che accadeva appena fuori dai riflettori di famigli nobili. Fuori dalle mura degli Este, dei Gonzaga, del Papa e degli Sforza (10 maggio, San Calimero).
Per la prima volta al Festival dell’Ascensione e a Milano, la Capilla Musical de la Iglesia Nacional Española de Roma trasporta l’ascolto in un contesto fortemente spagnolo, nel quale la musica di Tomás Luis de Victoria dei Responsori delle Tenebre viene intrecciata alla lettura in lingua di Teresa d’Avila e Giovanni della Croce, per un’immersione forte, drammatica e complessiva nei colori di Avila e Madrid (17 maggio, San Calimero).
Chiude il Festival un appuntamento articolato, condotto intorno alla Milano musicale tra Cinque e Seicento ma declinata nell’abito speciale delle monache compositrici: la Cappella Artemisia, diretta da Candace Smith, (24 maggio, ore 20.30 San Calimero) apre al suono ciò che il prof. Daniele Filippi e Mons. Alberto Rocca, curatori con altri del volume Vita musicale nella «gran città» di Milano. Dagli Sforza alla età spagnola, (Classe di Studi Borromaici, Moebius Ed., 2025), presenteranno lo stesso giorno, nel pomeriggio, in Biblioteca Ambrosiana (24 maggio, ore 16.30 Biblioteca Ambrosiana). Dalle testimonianze di fonti letterarie all’espressione sonora, vocale e strumentale, di ciò che certa della società milanese e lombarda viveva attraverso la musica, questo duplice appuntamento tratteggia il lascito artistico e spirituale che avrebbe caratterizzato Milano per i cinque secoli successivi.
Giuditta Comerci, direttore artistico
Il costo contenuto del biglietto è garantito dal mecenatismo della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte (www.fondazionecologni.it), il cui supporto costante consente all’Associazione Noema di affrontare la gran parte dei costi di organizzazione delle proprie attività. Fondazione Cologni sostiene gli intenti e le attività dell’Associazione Noema fin dalle origini, in un felice incontro di obiettivi di divulgazione e informazione sulla musica antica e le arti e i mestieri che la circondano, che ne hanno aiutato lo sviluppo e la divulgazione nel tempo e che ancora oggi ne garantiscono studio, esecuzione, ascolto.
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MEZZI PUBBLICI
S. Calimero: MM3 CROCETTA – Bus 94 – Tram 16, 24
INFORMAZIONI
+39 347.0660724 – info.associazionenoema@gmail.com
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