Essere ricercatori di bellezza.
Sembrerebbe responsabilità affidata a specifiche categorie di persone, di professioni, artisti a vario titolo, filosofi, tutt’al più letterati. Ma se ci si ferma un momento a considerare quante volte, ogni giorno, ogni ora, siamo chiamati a scegliere nella nostra vita, facilmente potremo considerare che ricercare la bellezza sia una possibilità. Di tutti, sempre e comunque, almeno una tra due. Bellezza come bene, bellezza come armonia, come giustizia, come arricchimento personale o sociale, come gentilezza: sono innumerevoli i volti e i risvolti di una scelta, e spontaneamente ci rivolgiamo al bello più di quanto non ci accorgiamo.
Forse l’Ensemble Vocale Harmonia Cordis ha anche questa tra le molte intenzioni culturali del suo programma polifonico: consentire una pausa di consapevolezza, una sosta per leggere il Natale attraverso l’arte di chi ne ha meditato e restituito i contenuti più profondi e veri. Sarà peraltro ancora necessario ‘leggere il Natale’? Solo perché il 25 dicembre comunque arriva?
Questo suggerisce Alberto Cavalli, Vicepresidente di Noema: “Per permetterci ancora una volta di sfuggire alle stragi che di tutte le innocenze, di tutte le bellezze e di tutte le grazie fanno gli Erode della contemporaneità, assassini di innocenza, divoratori di grazia e distruttori di bellezza. Perché quando si dissipano le nebbie dell’accumulo e dell’eccesso, quando si lascia che la brezza gentile di un annuncio sempre nuovo allontani le cortine tenebrose che la distrazione stende sui nostri occhi, la realtà sembra rivelarsi in modo nuovo”.
L’Associazione Noema chiude dunque l’anno di attività 2019 ancora all’insegna della meraviglia, con l’invito a lasciarla entrare nei nostri animi: davanti al mistero di forza con cui la vita viene al mondo, Harmonia Cordis prende in mano uno dei responsori di Natale più poetici e densi, O magnum mysterium, descrittivo della nascita più arcana e nota di tutti i tempi. Nel programma sarà mottetto di Morales, Victoria e Poulenc e tema di un’intera Messa di Victoria, incorniciato da brani di Josquin, Lasso, Hassler. L’Ensemble Noema, che nel Ciclo NOVECENTO ha esordito nello studio del repertorio novecentesco e contemporaneo, ne coglierà espressioni emotive ed estetiche più vicine al nostro sentire tra i colori di Poulenc e il William Blake musicato da John Tavener.
Per l’Associazione Noema non potrebbe ricorrere sintesi più efficace delle intenzioni perseguite e augurio più nobile per l’avvenire.

Da tutti i membri dell’Associazione, i più sinceri auguri di serenità e consapevolezza con cui chiudere questo anno e aprire il successivo.
Nell’immagine: Domenico Ghirlandaio, Adorazione dei pastori (1485). Conservato nella sua collocazione originaria sull’altare della Cappella Sassetti nella Basilica di Santa Trinita in Firenze.
