Un festival di musica antica che predilige la polifonia non è stata un’attività scelta tra tante, ma una necessità profonda che ha accomunato i fondatori di Noema e molti dei suoi soci nel tempo.
Ogni anno il programma è liberamente declinato nel dialogo con gli ensemble scelti, ma sono fissi i binari su cui si svolge il viaggio: il repertorio vocale sacro della tradizione occidentale, nella sua evoluzione fino alla prima metà del Seicento circa, ovvero fino a quando la polifonia è stata condizione preponderante e modello per tutti i generi musicali. L’approfondimento sui programmi presentati resta punto imprescindibile della progettualità del Festival, con mezzi, focus, tematiche differenti e l’unico importante obiettivo di fornire strumenti di comprensione: perché la musica antica sia per tutti specchio sempre più nitido e fondamentale nell’ascolto della contemporaneità.
Direttore artistico: Giuditta Comerci
